CAMPAGNA - Pastello di Flavio Zappitelli

29 agosto 2016

Credo de la PAIX - Credo della PACE

Je dédie cette pensée 
d'un homme exceptionnel qu'était Ralph M. Lewis
à toutes les personnes 
qui savent accepter humblement ce Credo de la Paix.
Je suis coupable de guerre
quand j'exerce orgueilleusement mon intelligence
au détriment de mes frères humains.
Je suis coupable de guerre
quand je déforme les opinions des autres
lorsqu'elles diffèrent des miennes.
Je suis coupable de guerre
quand je ne tiens pas compte
des droits et des possessions des autres.
Je suis coupable de guerre
quand je convoite
ce qu'un autre a honnêtement acquis.
Je suis coupable de guerre
quand je cherche à maintenir la supériorité de ma position
en privant les autres de leurs opportunités d'avancement.
Je suis coupable de guerre
si je m'imagine que ma famille
et moi-même devons être privilégiés.
Je suis coupable de guerre
si je crois qu'un héritage me donne le droit
de monopoliser les ressources de la nature.
Je suis coupable de guerre
quand je crois que les autres
doivent penser et vivre comme je le fais.
Je suis coupable de guerre
quand je fais dépendre le succès dans la vie,
de la force, de la réputation et de la richesse.
Je suis coupable de guerre
quand je pense que la conscience des gens
devrait être soumise par la force plutôt que suivre la raison.
Je suis coupable de guerre
quand je crois que le Dieu que je conçois
est celui que les autres doivent admettre.
Je suis coupable de guerre
quand je pense que le pays qui a vu naître quelqu'un
doit nécessairement être le lieu où il doit passer sa vie.

Ralph M. Lewis  F.R.C. 

Dedico questo pensiero 
di un uomo eccezionale che era Ralph M. Lewis
a tutte le persone
che sanno accettare umilmente
questo Credo della Pace

Sono colpevole di guerra
quando esercito orgogliosamente la mia intelligenza
a scapito dei miei fratelli umani.

Sono colpevole di guerra
quando deformo le opinioni degli altri
se sono diversi dalle mie.
 
Sono colpevole di guerra 
quando non tengo conto dei diritti
e dei possessi degli altri.
 
Sono colpevole di guerra
quando bramo ciò che un altro 
ha onestamente acquisito.
 
Sono colpevole di guerra
quando cerco di mantenere la superiorità della mia posizione
privando gli altri 
delle loro opportunità di avanzamento.
 
Sono colpevole di guerra
se m'immagino che io e la mia famiglia
dobbiamo essere privilegiati.
 
Sono colpevole di guerra 
se credo che una eredità mi dia il diritto
di monopolizzare le risorse della natura.
 
Sono colpevole di guerra
quando credo che gli altri debbano
pensare e vivere come lo faccio io.
 
Sono colpevole di guerra
quando faccio dipendere il successo nella vita
dalla forza, dalla reputazione e dalla ricchezza.
 
Sono colpevole di guerra
quando penso che la coscienza delle persone 
dovrebbe essere sottomessa con la forza
piuttosto che seguire la ragione.
 
Sono colpevole di guerra
quando credo che Dio come lo concepisco
sia quello che gli altri debbano riconoscere.
 
Sono colpevole di guerra
quando penso che il paese che ha visto nascere qualcuno
debba necessariamente essere il luogo in cui
egli debba passare la propria vita.
 
Ralph M. Lewis F.R.C. 
 


25 agosto 2016

LA PORTE - LA PORTA

Questa poesia fa parte del libro che scrivo sull'amore...

Mi ha detto "ti amo"
e grande mi ha aperto
la porta
per farmi entrare nel suo cuore
e ci sono entrata.

Mi diceva "ti amo"
e ci ho creduto
quando ha chiuso dietro di me
la porta 
per dirmelo ancora.

Mi dice "ti amo"
e sono nel suo cuore
ma la porta rimane chiusa
è tutta dorata
la porta della gabbia...

Cette poésie fait partie du livre que je suis entrain d'écrire sur l'amour...

Il m'a dit "je t'aime"
et il m'a ouvert en grand
la porte
pour me faire entrer dans son coeur
et j'y suis entrée.

Il me disait "je t'aime"
et j'y ai cru
lorsqu'il a fermé derrière moi
la porte 
pour me le dire encore.

Il me dit "je t'aime"
et je suis dans son coeur
mais la porte reste fermée
elle est dorée
la porte de la cage...

Ariete - Bélier

Pour ceux qui sont marqués par le signe du Bélier:
" Si tu as deux jambes, tu cours.
Si tu n'en as qu'une, tu sautes.
Si tu n'en as pas du tout, tu voles..."

Per coloro che sono segnati dal segno dell'Ariete:
" Se hai due gambe, corri.
Se ne hai una sola, salti.
Se non ne hai nessuna, voli..."

19 luglio 2016

L'Indifférence - L'Indifferenza

Pour Elie Wiesel, l’apathie ou l’indifférence était le pire de tous les maux.
Je partage cette opinion.
Il faut du courage pour affronter une situation, une société, une culture, plusieurs personnes et même une seule personne...

Per Elie Wiesel l'apatia o l'indifferenza era il peggiore dei mali.
Condivido questa opinione.
Ci vuole coraggio per affrontare una situazione, una società, una cultura, numerose persone o anche solo una persona...

un exemple très simple:
je croise une jeune mère qui tient son bébé sur son bras. Il fait chaud, le soleil est au zénith et le bébé n'a ni cheveux, ni chapeau.
Je lui souris et je m'arrête pour lui dire qu'un petit chapeau serait utile pour empêcher l'entrée des rayons du soleil dans la fontanelle du bébé.
Réponse avec agressivité: occupe-toi de tes oignons!
Cela n'a pas d'importance, elle a entendu et, sait-on jamais, elle y réfléchira.

un esempio molto semplice:
incontro una giovane madre con il suo neonato in braccio. Fa caldo, il sole è alto e il neonato non ha né capelli né cappello. 
Le sorrido e mi fermo dicendo che forse un cappellino sarebbe utile per impedire ai raggi del sole di entrare nella fontanella del cranio del neonato.
Risposta con agressività: fatti gli affari tuoi!
Non importa, la mamma ha sentito e, forse, ci ripenserà.

autre exemple:
en ville, au feu rouge. Je regarde le monsieur dans la voiture à côté de la mienne.
Il écrit sur son portable. Le feu passe au vert. Il démarre tout en écrivant sur son portable.
Et si un enfant avait traversé à ce moment là?
Je le claxonne jusqu'au feu rouge suivant. Il ouvre la fenêtre et me dit de la "fermer"...
je lui réponds que c'est un assassin en puissance, il m'envoie des insultes et repart à toute allure en grillant le feu rouge.
Cela n'a pas d'importance, il a entendu et, sait-on jamais, il y pensera, avec hargne mais il y pensera.

altro esempio:
in città, al semaforo. Guardo l'uomo nella macchina accanto alla mia.
Sta scrivendo sul suo cellulare. Il semaforo passa al verde. La macchina parte a tutta velocità mentre l'uomo continua a scrivere sul suo cellulare. E se un bambino avesse attraversato in quel momento?
è stato più forte di me ho suonato il claxon fino al semaforo successivo diventato rosso. L'uomo mi ha guardata, ha aperto il finestrino e mi ha detto di "chiuderla"...
Gli ho risposto che era un potenziale assassino. Mi ha inondata di insulti ed è ripartito a tutta velocità senza aspettare che il semaforo diventasse verde.
Non importa, l'uomo ha sentito e, non si sa mai, ci ripenserà, con viso arcigno, ma ci ripenserà.

Vous me direz: mais c'est faire la morale cette attitude!
Pas du tout mes amis, c'est défendre la vie, c'est participer activement à la défense de la vie.
Et si l'on n'est pas capable de faire ces simples choses, comment peut-on l'être pour empêcher les camps de concentrations, les tortures et toutes les injustices sociales subies encore de nos jours!
Apathie, Indifférence... laisser faire c'est plus facile!

Mi direte: ma sei una moralista, fai la predica !
Assolutamente no amici miei, difendo la vita, partecipo attivamente alla difesa della vita.
Se non siamo in grado di reagire davanti a queste semplici situazioni, come potremmo esserlo per impedire i campi di sterminio, le torture e tutte le ingiustizie sociali subite ancora oggi!
Apatia, Indifferenza... è più facile lasciar fare!

7 luglio 2016

IL PERDONO - LE PARDON


Da piccola avevo un senso acuto della giustizia e davanti all'ingiustizia non perdonavo. Dicevano di me  che ero troppo intransigente.
Sono cresciuta con un senso ancora più acuto della giustizia, ma non sono più intransigente: ho imparato a conoscere l'essere umano, a praticare la comprensione. Però, praticare la comprensione non significa saper perdonare. E' molto difficile perdonare...
Il perdono: è una parola, pronunciata o pensata, oggetto di riflessione filosofica, etica o religiosa.
C'è chi perdona perchè si adatta,
c'è chi perdona perchè ha paura di perdere l'altro,
c'è chi perdona perchè si sente in posizione di superiorità,
c'è chi perdona perchè ha pietà,
c'è chi perdona perchè capisce che la debolezza è dell'essere umano,
c'è chi perdona perchè ha compassione.
Babacar Khane, Maestro di yoga con il quale ho imparato lo yoga egiziano, scrive delle poesie e la sua poesia è paragonata a una danza cosmica, ma egli sa anche essere finemente realistico quando scrive in "Je te pardonne"
che cercherò di tradurre al meglio:
"ti perdono,
e questo fa del bene
al mio fegato, mio stomaco, miei intestini,
mi sento meglio."

Questo yogi di altri tempi ha anche scritto:
"dimenticare è perdonare"
ma su questo non sono completamente d'accordo...

Quando abbiamo calmato un dolore fisico non sentiamo più la parte del corpo che ci faceva soffrire. Lo abbiamo dimenticato. Se per caso ci ricordiamo che abbiamo avuto male, il corpo non ci ripropone questo dolore, perché non esiste più fisicamente.
Quando abbiamo calmato un dolore sentimentale non sentiamo più il dolore fisico, psichico e dell'anima che ha provocato. Lo abbiamo dimenticato. Se per caso ci ricordiamo di questa sofferenza, lo stesso dolore fisico bruciante riappare, la mente si riporta immediatamente alla sua causa, e l'anima di nuovo sanguina...
Dimenticare è perdonare, forse...
ma credo che il perdono sia una elaborazione lunga, un digerire un'esperienza a tutti i livelli.
Dimenticare non è possibile, perdonare sì!

Toute petite j'avais un sens aigü de la justice et devant l'injustice je ne pardonnais pas. On disait de moi que j'étais trop intransigeante.
J'ai grandi avec le sens encore plus fort de la justice, mais je ne suis plus intransigeante: j'ai appris à connaître l'être humain, à pratiquer la compréhension. Mais pratiquer la compréhension ne signifie pas savoir pardonner. C'est très difficile de pardonner...

Le pardon: c'est un mot prononcé ou pensé, objet de réflexion philosophique, éthique, religieuse.
Il y a celui qui pardonne car il s'adapte,
celui qui pardonne car il a peur de perdre l'autre,
celui qui pardonne car il se senti en position de supériorité,
celui qui pardonne par pitié,
celui qui pardonne car il comprend la faiblesse de l'ìetre humain,
celui qui pardonne par compassion.
Babacar Khane, Maître de yoga avec lequel j'ai appris le yoga égyptien, écrit des poèmes et sa poésie est comparée à une danse cosmique, mais il sait aussi être finement réaliste quand il écrit dans 
"Je te pardonne"

"je te pardonne,
cela fait du bien
à mon foie, mon estomac et mes intestins,
je me sens mieux."

Ce yogi d'autre temps a écrit aussi:
"oublier c'est pardonner"
mais je ne suis pas tout à fait d'accord avec lui...

Quand nous avons soigné une douleur physique, nous ne sentons plus la partie du corps blessé qui nous faisait souffrir. Nous l'oublions. Si par hasard nous nous souvenons que nous nous sommes bléssé, le corps ne nous fait pas mal car la douleur n'existe plus physiquement.
Quand nous avons calmé une douleur sentimentale, nous ne sentons plus la souffrance physique, psychique et de l'âme que nous avions intensément vécue. Nous l'avons oubliée. Si par hasard nous nous souvenons de cette souffrance, la même douleur brûlante se fait sentir, le mental en rappelle immédiatement la cause et l'âme saigne à nouveau...
Oublier c'est pardonner peut-être...
mais je crois que le pardon est une longue élaboration, digérer une expérience sur tous les plans.
Oublier n'est pas possible, pardonner est possible!


28 giugno 2016

IL KARMA

Il karma... o è ignorato, perché non se ne sa niente, o se ne parla solo in senso negativo.
« Il karma è fondato sul fatto che i nostri pensieri, le nostre parole e le nostre azioni si iscrivono nella Memoria Universale e diventano di pari misura le cause che producono i loro effetti in questa vita o in un'altra, dando luogo, secondo i casi, a delle situazioni positive o negative, gradevoli o sgravedoli, felici o infelici". (Misticismo rosacrociano). 



Le karma... ou on l'ignore, car on n'en sait pas grand chose, ou bien on en parle seulement en négatif.
« Le karma est fondé sur le fait que nos pensées, nos paroles et nos actions s’inscrivent dans la Mémoire universelle et deviennent autant de causes qui produisent leurs effets dans cette vie ou dans une autre, donnant lieu, selon les cas, à des situations positives ou négatives, agréables ou désagréables, heureuses ou malheureuses ». (Mysticisme rosicrucien).

21 giugno 2016

La Mente governa la salute - Le Mental gouverne la santé

"La fisica quantica sostiene che la mente controlla il corpo: se cambi mentalità, cambi la tua vita. 
La mente governa la salute della comunità di 50 milioni di cellule di ogni individuo. 
La malattia è connessa con l’attività mentale, non con qualcosa di fisico. 
Il pensiero negativo è potente, così come lo è quello positivo."

La Biologia delle Credenze, Bruce H. Lipton 


"La physique quantique soutient que le mental contrôle le corps: changer sa mentalité c'est changer sa vie. Le mental gouverne la santé de la communauté de 50 millions de cellules de chaque individu.
La maladie est reliée à l'activité mentale et non pas à quelque chose de physique.
La pensée négative est puissante, comme l'est la pensée positive."
 
La Biologie des Croyances, Bruce H. Lipton

18 maggio 2016

Esperienza mistica - Experience mystique

"...Il mistico si sforza di catturare lo spirito divino e di trattenerlo nella propria anima. Tale cattura si manifesta in lui come un’illuminazione, un rapimento, un’estasi....
Solo gli esseri che sono riusciti a preparare in se stessi un ricettacolo adatto possono trattenere lo spirito divino. Nella tradizione esoterica, tale ricettacolo è stato chiamato “la coppa del Graal”. "
Omraam Mikhaël Aïvanhov

"...Le mystique s'efforce de capturer l'esprit divin et de le garder dans son âme. Cette capture se manifeste en lui comme une illumination, un ravissement, une extase...
Seuls les êtres qui ont réussi à préparer en eux-mêmes un réceptacle approprié peuvent retenir l'esprit divin. Dans la tradition ésotérique ce réceptacle se nomme "la coupe du Graal". "
Omraam Mikhaël Aïvanhov

8 maggio 2016

La MAMMA

Oggi è la festa della Mamma in Italia.
Vorrei dedicare una pagina del mio libro a tutte le mamme.
Ho scritto "a tutte le mamme" e capirete perché leggendolo...
 
Cara mamma,
Ti scrivo per comunicarti una decisione importante che ho preso quando tu e papà mi avete detto che ero figlio di N.N. : voglio ritrovare mia madre.


Mi è stato difficile dirtelo ieri sera quando abbiamo festeggiato i miei diciotto anni. Non ho avuto il coraggio di affrontare il tuo sguardo che avrebbe potuto essere triste o deluso.


Non sopporterei di vederti soffrire, perché ti voglio tanto bene, tu sei la mia mamma, quella che ha vegliato sul mio sonno quando ero piccolo, quella che mi ha curato quando ero malato, che mi ha consolato, che ha accompagnato i miei primi passi, che ha ascoltato le mie prime parole, quella che mi leggeva le mie storie preferite la sera prima di addormentarmi.
Tu sei quella che mi ha amato e di cui cercavo lo sguardo quando credevo di essere in pericolo, quella che non mi ha mai abbandonato.
Tu sei quella che amo e che amerò sempre.


Però, ho bisogno di conoscere mia madre, la mia madre naturale, quella che mi ha portato nel suo ventre per nove mesi. E' irrazionale, lo so, ma è più forte di me. Ho bisogno di vederla o di vedere una sua fotografia o di leggere qualche riga scritta da lei.
Mamma, è difficile da spiegare, ma sento in me delle cose che vorrei comprendere.
Lei è mia madre. Lei mi ha abbandonato alla nascita, ma invece di abortire mi ha tenuto dentro di sè, mi ha fatto nascere e mi ha permesso di vivere.
Durante quei nove mesi ho vissuto con lei e con lei soltanto. Ho mangiato quello che lei mangiava. L'ho ascoltata ridere, l'ho ascoltata piangere. Ho vissuto attraverso di lei durante tutto quel tempo e ho bisogno di sentire il suo odore, di ascoltare la sua voce, di vederla. Io sono il suo bambino.


Tuo figlio che ti ama.

15 marzo 2016

ASTROLOGIE - ASTROLOGIA


Peccato che l'Astrologia sia vista prevalentemente come uno strumento per predire l'avvenire...
L'avvenire è nelle nostre mani, non nel potere dei pianeti, degli astri o del nostro satellite!
I pianeti, i luoghi in cui si trovano, segni e case, ci indicano una strada da seguire utilizzando degli strumenti reali. Sono a nostra disposizione. Non ci impongono la loro autorità. Siamo noi che abbiamo il potere di ascoltare il loro insegnamento. Per riuscirci però occorre essere in "ascolto" e capire cosa ci propongono...


C'est dommage que l'Astrologie soit vue comme un instrument qui prédit l'avenir...
L'avenir est dans nos mains, il n'est pas dans le pouvoir des planètes, des astres ou de notre satellite!
Les planètes, les lieux où elles se trouvent, les signes et les maisons, nous indiquent une voie à suivre en utilisant de rééls instruments. Ils sont à notre disposition. Ils ne nous imposent pas leur autorité. Nous seuls avons le pouvoir d'écouter leur enseignement. Pour y réussir cependant il est nécessaire d'être à "l'écoute" et de comprendre ce qu'elles nous proposent...