CAMPAGNA - Pastello di Flavio Zappitelli
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22 agosto 2011

il suono trasmesso in utero

Studiando le submodalità sensoriali ho letto che Smith e Laird nel 1930 hanno dimostrato che dei rumori dell'ordine di 80 decibel producono delle contrazioni allo stomaco simili a quelle osservate in risposta alla paura. Dei suoni forti di 170 decibel producono calore, pizzicori, dolore e vertigini (Ades, 1958). La pelle può localizzare un suono quasi come lo fa il sistema uditivo, utilizzando unicamente l'intensità come indicatore. Tutto questo mi riconduce alle sensazioni del bambino in utero... non sottovalutare i danni che possono provocare i suoni mandatigli senza rispetto direttamente attraverso le cuffie appoggiate sulla pancia della mamma!
L'audiopsicofonologia di Alfred Tomatis invece rispetta il bambino, mandando la musica attraverso la struttura ossea della mamma, partendo dal cranio. Anche se il bambino dorme, non lo disturba e la musica che arriva dolcemente nell'utero accarezza il suo corpicino e lo culla. L'intensità del suono mandato in questo modo non può mai essere dannosa.

28 aprile 2009

ALFRED A. TOMATIS




Je lis parfois des articles très critiques au sujet du Dr Alfred A. Tomatis et j'en suis triste et révoltée.
Alfred Tomatis y est parfois même ridiculisé jusqu'à sous-entendre qu'il aurait dû écouter plus de musique de Mozart pour augmenter son intelligence... Alfred Tomatis est mort et ne peut donc pas se défendre...
La personne qui a écrit "il est prouvé scientifiquement que le fœtus entend seulement à partir du septième mois de gestation et qu’il faut monter le volume jusqu’à 110 décibels avant que le bébé ne réagisse, ce qui correspond au volume sonore ressenti à un mètre d’un marteau-piqueur". est visiblement peu informée. Il suffit d'installer une femme enceinte dans une discothèque pour constater que le bébé n'est pas content du tout et manifeste son malaise par des coups de pied dans le ventre de sa mère. Ces personnes se permettent d'émettre un jugement ironique sur les découvertes d'un médecin qui a dédié sa vie à trouver un moyen d'améliorer la qualité de vie de l'être humain dès sa conception à travers la musique, celle de Mozart et des Chants Grégoriens en particulier.

Ogni tanto leggo degli articoli molto critici a proposito del Dott. Alfred A. Tomatis e ne sono triste e indignata.
A volte Alfred Tomatis è anche reso ridicolo fino a sotto intendere che se avesse ascoltato più musica di Mozart forse la sua intelligenza sarebbe migliorata... Alfred Tomatis è morto e quindi non può difendersi...
E'visibilmente poco informata la persona che ha scritto "è provato scientificamente che il feto sente solo a partire dal settimo mese di gestazione e occorre alzare il volume del suono fino a 110 decibel prima che il bambino reagisca, e cioè corrisponde al volume sonore sentito a un metro da un martello pneumatico". E' sufficiente installare una donna in gravidanza in una discoteca per constatare che il bambino non è affatto contento e manifesta il suo malessere con dei forti calcetti nella pancia della sua mamma. Queste persone si permettono di sentenziare ironicamente sulle scoperte di un medico che ha dedicato la propria vita a trovare un modo di migliorare la qualità di vita dell'essere umano già dal concepimento attraverso la musica, in particolare quella di Mozart e dei Canti Gregoriano.

9 aprile 2009

AUDIOPSICOFONOLOGIA - AUDIOPSYCHOPHONOLOGIE


Questa foto illustra bene il piacere che il bambino prova quando ascolta la musica.
La musica provoca delle reazioni emotive veramente intense.
Tutte le esperienze sensoriali influiscono sull'area in cui la musica verrà percepita dal cervello.
L'audio-psico-fonologia in gravidanza è di grande aiuto per lo sviluppo armonioso del bambino. Il bambino in utero è immerso nella musica attraverso l'ascolto che fa sua madre con la cuffia speciale ideata da Alfred Tomatis che trasmette il suono per via ossea fino nel bacino materno.
I bambini che hanno la fortuna di vivere questa esperienza in utero, oltre a cibarsi di suoni benefici per lo sviluppo del cervello, avranno molta facilità nel campo musicale e matematico già dall'infanzia. Sin dall'antichità fu studiato lo stretto rapporto che intercorre tra la musica e la matematica. (ved. Scuola Pitagorica).


Cette photo illustre bien le plaisir que l'enfant éprouve quand il écoute la musique.
La musique provoque des réactions émotives très intenses.
Toutes les expériences sensorielles influencent l'aire du cerveau sur laquelle la musique sera perçue.
L'audio-psycho-phonologie pendant la grossesse aide beaucoup le développement harmonieux de l'enfant. Le bébé dans l'utérus est plongé dans la musique grâce à l'écoute de la musique que fait sa mère à l'aide d'un casque spécial qu'Alfred Tomatis a créé pour transmettre le son par voie osseuse, son qui arrive donc jusque dans le bassin de la mère.
Les enfants qui ont la chance de vivre cette expérience dans l'utérus se nourrissent de sons bénéfiques pour le développement de leur cerveau et dès l'enfance ils auront de grandes facilités pour l'étude de la musique et des mathématiques. Déjà dans l'antiquité fut étudié le rapport étroit qui existe entre la musique et les mathématiques. (voir Ecole Pythagoricienne).

7 febbraio 2009

IL SUONO DELLA VITA - LE SON DE LA VIE



"La musica? Ce l'abbiamo nel Dna. E non solo virtuosi e compositori: tutti abbiamo nelle cellule un "suono della vita". A produrlo sono i movimenti del Dna, il codice custode del nostro patrimonio genetico. Una doppia elica fatta da centinaia di anse mobili che in un continuo assemblarsi e disassemblarsi, creano una vibrazione, la trasmettono al citoscheletro e, da qui, alla superficie delle cellule. Un brusio di sottofondo genetico che per la prima volta è stato registrato e brevettato da un gruppo di ricercatori italiani e statunitensi guidati da Carlo Ventura, docente di Biologia Molecolare all'Università di Bologna".
"Corriere della sera" 19 dicembre 2007

"La musique? Nous l'avons dans notre Adn. Pas seulement les musiciens, les compositeurs: nous tous avons dans nos cellules un "son de la vie". Ce sont les mouvements de l'Adn qui le produisent, le code de notre patrimoine génétique. Une hélice double faite de centaines d'anses mobiles qui, dans un mouvement continu d'assemblement et de séparation, créent une vibration, la transmettent au cytosquelette et, de là, à la superficie de la cellule. Un fond sonore génétique bourdonnant qui, pour la première fois, a été enregistré et breveté par un groupe de chercheurs italiens et américains guidés par Carlo Ventura, enseignant la Biologie Moléculaire à l'Université de Bologne".
"Corriere della Sera" 19 décembre 2007


Allora il prof. Alfred A.Tomatis aveva ragione quando scriveva nel 1981 che il rumore cellulare, che egli chiamava il rumore della vita, è già percepito sin dalla nascita dell'organo del Corti.

"Questo rumore cellulare è già percepito sin dalla nascita dell'organo del Corti e le memorizzazioni alle quali ci riferiamo,nel corso delle osservazioni cliniche, ci indicano ampiamente che alcune inscrizioni si effettuano già nel punto più profondo della notte uterina... Inoltre, perchè non pensare che, a livello cellulare, queste inscrizioni siano rese possibili dai ruoli dell'Rna e del Dna... Questo canto interno può essere percepito solo se l'ambiente circostante favorisce l'ascolto: occorre che regni il silenzio, un silenzio vivo, un silenzio che ho denominato "silenzio cantante".
"Alfred A. Tomatis - La notte uterina - 1981

Alors le prof. Alfred A. Tomatis avait raison quand il écrivait en 1981 que le bruit cellulaire, qu'il appelait le bruit de la vie, est déjà perçu depuis la naissance de l'organe de Corti.

"Ce bruit cellulaire est déjà perçu depuis la naissance de l'organe de Corti et les mémorisations auxquelles nous nous référons, au cours d'observations cliniques, nous indiquent amplement que certaines inscriptions s'effectuent dejà au plus profond de la nuit utérine... D'autre part, pourquoi ne pas penser qu'au niveau cellulaire ces inscriptions soient rendues possibles par les rôles de l'Adn et de l'Arn... Ce chant intérieur peut être perçu seulement si l'environnement favorise l'écoute: il est nécessaire que le silence règne, un silence vivant, un silence que j'ai nommé "silence chantant".
Alfred A. Tomatis - La nuit utérine - 1981

19 novembre 2008

AUDIOPSICOFONOLOGIA - AUDIOPSYCHOPHONOLOGIE


Dato che accompagnava i futuri genitori al corso di Educazione Prenatale, durante l'audiopsicofonologia Nanù ha ascoltato anche lui con grande piacere la musica di Mozart trasmessa con l'Orecchio Elettronico del prof. A. Tomatis.

Etant donné qu'il accompagnait les futurs parents au cours d'Education Prénatale, pendant l'audiopsychophonologie Nanù a écouté lui aussi avec beaucoup de plaisir la musique de Mozart transmise par l'Oreille Electronique du prof. A. Tomatis.

18 novembre 2008

L'orecchio nella vita prenatale

Sull'altro blog:
http://lavitaprenatale.blogspot.com

c'è una sorpresa bellissima!!!! Un orecchio come se ne vedono raramente...

2 settembre 2008

Musica in gravidanza, audiopsicofonologia, metodo del Dott. Tomatis


Il bambino in utero “chiede che la madre dimentichi la sua gravidanza per curarsi solo di nutrire di affetto e di amore l’essere che ospita nel suo ventre” (“La notte uterina” A.Tomatis

Il bambino in utero ha necessità di comunicare con la sua mamma. Dalla qualità di questa comunicazione dipenderà la futura comunicazione del bambino con il mondo esterno. Questo bambino tende l’orecchio, si mette in ascolto, “e se il desiderio di ascolto che lo sostiene non riesce a elaborarsi, progressivamente si spegnerà, mentre l’orecchio continuerà a udire”.(“La notte uterina” A. Tomatis). “in utero” dice il prof. Tomatis in “Nove mesi in Paradiso”, “il feto attraverso l’impatto sonoro che lo avvolge ricerca l’amore, l’affetto e l’emozione di cui ha bisogno…non si tratta di semplici sensazioni uditive, ma di ascolto nel senso più ampio del termine”.
E’ quindi ovvio: la madre deve poter essere in grado di occuparsi del suo bambino in utero, senza stress e facendo sentire la sua voce felice cantando, deve ascoltare musica e farla sentire al suo bambino. Françoise Dolto (1985) riporta il rituale degli zingari. Durante le 6 ultime settimane della gravidanza il più bravo dei loro musicisti suona per il bambino vicino alla pancia della madre. Dicono che più tardi il bambino chiede di suonare lo stesso strumento ascoltato in utero ed è molto bravo. Stimolazione dell’ambiente esterno sì, ma è ancora più importante la stimolazione interna tramite la struttura ossea della madre. Il suo bacino è “un’enorme cassa di risonanza” (“Nove mesi in paradiso” Alfred Tomatis) e noi, con l’audiopsicofonologia riempiremo questo bacino, e cioè il nido del bambino, di musica! Così avremo raggiunto due scopi: rilassare la mamma e stimolare il bambino.

Il mio “sogno” era di mettere in ascolto il gruppo delle donne in gravidanza che seguono il mio corso prenatale. Le “vedevo” tutte insieme che lavoravano a maglia o ad uncinetto, serene e sorridenti, comunicandosi con frase esclamative i movimenti dei bambini in pancia. “Vedevo” anche i bambini partecipare e, perché no, comunicare tra di loro attraverso le pance! Qualcosa ho “visto” sì, ma non quello che mi aspettavo: ho visto le future mamme dormire! Oggi la maggior parte delle future mamme lavora ed è quindi fortemente soggetta a stress. Per loro l’ascolto di Mozart e dei Canti Gregoriani è un vero cibo. Appena la musica inizia dentro le particolari cuffie…si addormentano, mentre i bambini si mettono a ballare! Addirittura una mamma in gravidanza di 4 mesi e mezzo che si lamentava di non sentire ancora il bambino muoversi, fece un salto di gioia sentendo per la prima volta il bambino muoversi durante l’ascolto di Mozart.

10 febbraio 2008

In ascolto della voce materna

Quando una donna è incinta le sue emozioni si ripercuotono sul bambino per via ormonale e energetica. Dunque la mamma trasmette al figlio che ha in grembo le sue paure, il suo stress e le sue angosce. Ma trasmette anche la sua gioia, il suo entusiasmo e i suoi sentimenti di felicità e di amore. Tutto ciò che vive la mamma, lo vive anche il figlio, che essa lo voglia o meno.
Nel pancione della mamma il bambino vive una vita molto intensa, continuamente in relazione con la mamma. I suoi organi sensoriali si sviluppano meglio se ricevono attraverso la mamma degli stimoli che li “dinamizzino”.
Il dottor Tomatis ha dimostrato che il bambino percepisce il suono prima ancora che l’orecchio si formi completamente. L’orecchio interno che seleziona i suoni e li trasmette al cervello non è maturo prima del quinto mese, ma dall’inizio della sua vita l’embrione percepisce le vibrazioni sonore attraverso alcune cellule ricettrici della pelle, dei muscoli e delle articolazioni. Le vibrazioni prodotte dal suono della voce materna e il battito del cuore sono i suoni più importanti poiché la loro intensità e il loro ritmo fanno percepire al feto la serenità e l’angoscia della mamma che per lui si traducono in sensazioni di sicurezza o insicurezza. La cosa straordinaria è che il bambino in utero tende l'orecchio verso la voce della sua mamma. Tende l'orecchio, significa che in ascolto! Si capisce così come sia importante che la mamma in gravidanza canti, infatti il canto è per lei uno strumento di comunicazione col bambino, e quindi uno strumento di grande importanza!