CAMPAGNA - Pastello di Flavio Zappitelli
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6 settembre 2011

Corsi per gravidanza


Sono aperte le iscrizioni al corso ELIOBABY di accompagnamento dei genitori in gravidanza!
nel Centro ELIOTROPIO a Milano.

Per ricevere il programma scrivere a:
disso@eliotropio.org

27 agosto 2009

Corso Educazione Prenatale

Mercoledì 23 settembre 2009
un nuovo corso di accompagnamento in gravidanza dei futuri genitori
inizierà nella sezione ELIOBABY
del Centro ELIOTROPIO

Per informazione rapida
cell. 329 861 0725

11 giugno 2009

Poesia per il mio bambino

Sembrava un'ala di farfalla,
un fruscio fuggevole...
Ho appoggiato la mano,
per essere sicura,
ma non ho sentito niente.

Ti ho parlato,
ho cantato,
e di nuovo il fruscio...
Ti ho sentito sai!
non c'era dubbio,
eri tu
il mio bambino!

Con il mio cuore
ti ho chiamato
ed è allora
che ho sentito
il tuo piedino
puntare velocemente
sulla mia pancia!

Ti chiamerò Frufrù.

12 maggio 2009

La donna in gravidanza: relazione con il suo bambino

IL CENTRO STUDI DI PSICODRAMMA
Associazione per la Formazione e la Promozione della persona
Milano, via Montevideo 11
www.centrostudipsicodramma.it
organizza:

VENERDI' 15 MAGGIO 2009
ore 10,00-16,00

GENITORI DOMANI: IL BAMBINO NASCOSTO

Seminario di aggiornamento per operatori sulla preparazione della coppia
e sul sostegno alla donna in gravidanza.
Il Seminario è centrato sulle più recenti conoscenze riguardanti la relazione
materno-fetale, i meccanismi di imprinting genitoriale durante la vita endouterina, le competenze sensoriali e intellettive del feto e del neonato.
Per i futuri genitori una maggiore consapevolezza riguardo a questi aspetti ha un elevato potenziale di ricaduta sul modo di vivere la gravidanza, il parto e il dopo parto, offrendo anche alcuni importanti accorgimenti per un’accoglienza del bambino in grado di assicurare equilibrio e sicurezza di base.
Il Seminario si svilupperà con modalità interattive ed è rivolto ad operatori e a quanti sono interessati ad una preparazione in materia.

Conduttore del Seminario: Evelyne Disseau, esperta in educazione prenatale per Eliobaby, sezione milanese dell'ANEP Italia (Associazione per l'Educazione Prenatale), nel Centro Culturale ELIOTROPIO di cui è presidente.
Con la partecipazione di Damiana Covelli, formatrice.
Interverrà Bianca Buchal, autrice del libro:
“Gravidanza consapevole - Il compito della donna: costruire un mondo migliore”.

La partecipazione al Seminario è gratuita.
E’ d’obbligo però la prenotazione.
Iscrizioni e informazioni Telefonare o inviare un fax:
Tel./fax 02.463618 - cspsicodramma@fastwebnet.it -

8 ottobre 2008

Una poesia


Sono stupita di vedere quante future mamme cercano la poesia.
La gravidanza acutizza la sensibilità e permette di aprire il cuore, di arricchire l'anima. Come viole del pensiero e d'amore le parole spuntano e insieme formano un poema.

Ecco per loro questa poesia che ho scritto per i miei figli:


PER SEMPRE TUA MADRE

Non avrò abbastanza
di tutta la vita
per baciarti
e baciarti
e baciarti ancora,

Quando i miei occhi
a malapena
ti potranno vedere
e che la tua voce
sarà per me musica
e non più parole,

Tenderò il mio cuore
per abbracciarti,
anche da lontano,
in silenzio.

Perché, Amore,
amore della mia vita,
sono,
sarò sempre
e per sempre,
tua madre.

2 settembre 2008

Musica in gravidanza, audiopsicofonologia, metodo del Dott. Tomatis


Il bambino in utero “chiede che la madre dimentichi la sua gravidanza per curarsi solo di nutrire di affetto e di amore l’essere che ospita nel suo ventre” (“La notte uterina” A.Tomatis

Il bambino in utero ha necessità di comunicare con la sua mamma. Dalla qualità di questa comunicazione dipenderà la futura comunicazione del bambino con il mondo esterno. Questo bambino tende l’orecchio, si mette in ascolto, “e se il desiderio di ascolto che lo sostiene non riesce a elaborarsi, progressivamente si spegnerà, mentre l’orecchio continuerà a udire”.(“La notte uterina” A. Tomatis). “in utero” dice il prof. Tomatis in “Nove mesi in Paradiso”, “il feto attraverso l’impatto sonoro che lo avvolge ricerca l’amore, l’affetto e l’emozione di cui ha bisogno…non si tratta di semplici sensazioni uditive, ma di ascolto nel senso più ampio del termine”.
E’ quindi ovvio: la madre deve poter essere in grado di occuparsi del suo bambino in utero, senza stress e facendo sentire la sua voce felice cantando, deve ascoltare musica e farla sentire al suo bambino. Françoise Dolto (1985) riporta il rituale degli zingari. Durante le 6 ultime settimane della gravidanza il più bravo dei loro musicisti suona per il bambino vicino alla pancia della madre. Dicono che più tardi il bambino chiede di suonare lo stesso strumento ascoltato in utero ed è molto bravo. Stimolazione dell’ambiente esterno sì, ma è ancora più importante la stimolazione interna tramite la struttura ossea della madre. Il suo bacino è “un’enorme cassa di risonanza” (“Nove mesi in paradiso” Alfred Tomatis) e noi, con l’audiopsicofonologia riempiremo questo bacino, e cioè il nido del bambino, di musica! Così avremo raggiunto due scopi: rilassare la mamma e stimolare il bambino.

Il mio “sogno” era di mettere in ascolto il gruppo delle donne in gravidanza che seguono il mio corso prenatale. Le “vedevo” tutte insieme che lavoravano a maglia o ad uncinetto, serene e sorridenti, comunicandosi con frase esclamative i movimenti dei bambini in pancia. “Vedevo” anche i bambini partecipare e, perché no, comunicare tra di loro attraverso le pance! Qualcosa ho “visto” sì, ma non quello che mi aspettavo: ho visto le future mamme dormire! Oggi la maggior parte delle future mamme lavora ed è quindi fortemente soggetta a stress. Per loro l’ascolto di Mozart e dei Canti Gregoriani è un vero cibo. Appena la musica inizia dentro le particolari cuffie…si addormentano, mentre i bambini si mettono a ballare! Addirittura una mamma in gravidanza di 4 mesi e mezzo che si lamentava di non sentire ancora il bambino muoversi, fece un salto di gioia sentendo per la prima volta il bambino muoversi durante l’ascolto di Mozart.

10 aprile 2008

Parentesi

Cinzia, la "mia" webmaster, mi sgrida, perché continuo a raccontare la mia vita nella parte iniziale (cioè quella più giù) del blog. So che ha ragione. Avrei voluto finire in fretta di scrivere perché sono stata esiliata e cosa significa. Purtroppo è stato più lungo di quello che credevo... e nel frattempo vorrei dire tante cose ai miei allievi di yoga, ma anche ai futuri genitori, alle future mamme che accompagno in gravidanza! Allora inserisco degli articoli e ritorno giù a scrivere sull'esilio... Proverò ad organizzarmi diversamente!

22 febbraio 2008

Quando la futura mamma canta

Nel pancione della mamma il bambino sente i suoni. Cullato dal movimento del bacino della mamma il bambino ascolta.
Il suono, percepito inizialmente attraverso la pelle, i muscoli e le articolazioni prima di esserlo attraverso gli orecchi, è la vibrazione che accompagna costantemente lo sviluppo del feto. Basta pensare al battito del cuore della madre, ma ci sono anche il gorgoglio dello stomaco e dell’intestino, una musica di fondo non-stop. I rumori dell’ambiente esterno giungono al feto più tramite la risonanza della struttura ossea materna, che non attraverso la parete addominale. La voce della mamma è amplificata dalla cassa toracica. Il suo canto risuona nel ventre materno come in una cattedrale… il bambino ascolta tutto, il suo sistema neurosensoriale è costantemente stimolato da questi suoni. La mamma è come un direttore d’orchestra che ha la responsabilità delle emozioni trasmesse attraverso i suoni.
Il canto è l’espressione naturale della gioia o della tristezza.
Dopo la nascita il bambino si ricorderà del canto della mamma quando era ancora nel pancione, cosicché l’ascoltarlo nuovamente lo calmerà, comunicandogli di nuovo le emozioni del periodo prenatale.
Il canto ha dunque un’importanza primordiale nello sviluppo sensoriale ed emotivo del bambino.

10 febbraio 2008

In ascolto della voce materna

Quando una donna è incinta le sue emozioni si ripercuotono sul bambino per via ormonale e energetica. Dunque la mamma trasmette al figlio che ha in grembo le sue paure, il suo stress e le sue angosce. Ma trasmette anche la sua gioia, il suo entusiasmo e i suoi sentimenti di felicità e di amore. Tutto ciò che vive la mamma, lo vive anche il figlio, che essa lo voglia o meno.
Nel pancione della mamma il bambino vive una vita molto intensa, continuamente in relazione con la mamma. I suoi organi sensoriali si sviluppano meglio se ricevono attraverso la mamma degli stimoli che li “dinamizzino”.
Il dottor Tomatis ha dimostrato che il bambino percepisce il suono prima ancora che l’orecchio si formi completamente. L’orecchio interno che seleziona i suoni e li trasmette al cervello non è maturo prima del quinto mese, ma dall’inizio della sua vita l’embrione percepisce le vibrazioni sonore attraverso alcune cellule ricettrici della pelle, dei muscoli e delle articolazioni. Le vibrazioni prodotte dal suono della voce materna e il battito del cuore sono i suoni più importanti poiché la loro intensità e il loro ritmo fanno percepire al feto la serenità e l’angoscia della mamma che per lui si traducono in sensazioni di sicurezza o insicurezza. La cosa straordinaria è che il bambino in utero tende l'orecchio verso la voce della sua mamma. Tende l'orecchio, significa che in ascolto! Si capisce così come sia importante che la mamma in gravidanza canti, infatti il canto è per lei uno strumento di comunicazione col bambino, e quindi uno strumento di grande importanza!

29 gennaio 2008

La donna incinta

La donna, quando è incinta, influisce sullo sviluppo fisico e psichico di un essere che dipende interamente da lei. Durante 9 mesi la donna in gestazione trasmette al feto tutti gli elementi vitali necessari alla crescita equilibrata del suo bambino. La sua alimentazione, la stessa respirazione hanno un’azione diretta sulla formazione delle cellule del piccolo, in particolare sullo sviluppo del suo cervello. Se la mamma ha cura di respirare correttamente allora i neuroni del bambino saranno ossigenati correttamente. Il piacere che la donna trae dal cibo quando mangia alcuni alimenti da lei particolarmente desiderati (le famose “voglie” delle donne incinte) viene comunicato al piccolo che così inizia a stabilire una relazione positiva col cibo. Quando la mamma in gravidanza mangia cibi dolci il liquido intrauterino assume il sapore di questi cibi e lo trasmette al bambino che quando sarà grande si troverà a prediligere i sapori dolci.
L’alcol e il tabacco intossicano la madre e quindi di riflesso il suo bambino che sarà così condizionato fin da prima della nascita ad aver bisogno di queste droghe.
Il dottor Odent ha dimostrato in maniera incontestabile che le basi della nostra salute sono gettate in quei 9 mesi che dura la gravidanza.