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per condividere simpaticamente qualche pensiero !
CAMPAGNA - Pastello di Flavio Zappitelli
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1 agosto 2017
29 aprile 2017
Preghiera per una futura mamma
Nel 2008 ho visto che qualcuno cercava nell'internet "preghiera per una futura madre".
Ho il dubbio nel capire a chi è rivolta questa preghiera.
Preghiera per aiutare la futura mamma o preghiera per la futura mamma indirizzata al suo bambino?
Ho guardato anch'io su internet e ho trovato solo delle preghiere religiose rivolte comunque alla futura madre.
Mi è venuto da scrivere una poesia più che una preghiera per questa futura mamma in cerca di preghiera:
Chiedo umilmente alla vita,
che sento pulsare
in ogni mie cellule,
di illuminare la mia mente
per capire che il mio corpo
è un tempio
che chiede rispetto,
Chiedo umilmente all'amore,
che sento vibrare
in ogni mie cellule,
di illuminare il mio cuore
per farmi cantare
perché dentro di me,
risuoni come dentro una catedrale.
Lì,
in ascolto,
qualcuno si nutre
di cibo, di gioia e d'amore,
perché lì,
dal momento in cui
è stato concepito,
cresce il mio bambino.
En 2008 j'ai remarqué qu'une personne cherchait una prière pour une future mère sur internet en italien. Je traduis la poésie que j'ai écrit en italien pour cette personne:
Je demande humblement à la vie
que je perçois pulser
dans toutes mes cellules,
d'illuminer mon esprit
pour comprendre que mon corps
est un temple
que je dois respecter,
je demande humblement à l'amour
que je sens vibrer
dans toutes mes cellules
d'illuminer mon cœur
pour me faire chanter
afin que ce chant résonne en moi
comme dans une cathédrale,
Là,
à l'écoute,
quelqu'un se nourrit
aussi de joie et d'amour,
car en ce lieu,
mon enfant grandit
depuis sa conception.
24 dicembre 2011
8 luglio 2011
Stabat Mater, Stava la Madre, La Mère était là
Ci sono diverse forme d'amore materno, ma l'amore il più completo che la madre possa prodigare al suo bambino è di dimenticare se stessa per formare con lui una sola persona, percepire quello che sente, totale empatia. Così come la madre di Gesù...Stabat Mater dolorosa
juxta crucem lacrymosa
dum pendebat Filius.
La madre addolorata stava
in lacrime presso la croce
su cui pendeva il Figlio.
Stabat... stava
la madre stava lì, qualcuno dice in piedi, ma in piedi, seduta, inginocchiata, la madre stava lì accanto a suo figlio provando lo stesso dolore. Altro non poteva fare: stare lì, in silenzio.
Il y a différentes formes d'amour maternel, mais l'amour le plus complet que la mère puisse témoigner à son enfant, c'est de s'oublier elle-même pour ne faire qu'un avec lui et ressentir ce qu'il ressent, totale empathie. Telle la mère de Jésus...
Stabat Mater dolorosa
juxta crucem lacrymosa
dum pendebat Filius.
La Mère douloureuse se tenait debout
en larmes auprès de la croix
sur laquelle son fils était suspendu.
Stabat Mater, la madre stava, difficile à traduire en français.
La mère était là
parfois on voit ajouté « debout »
La mère était là… debout, assise ou agenouillée, elle était là, elle se tenait là auprès de son enfant.
Et sa douleur silencieuse accompagnait la douleur de son enfant.
Elle ne pouvait rien faire d'autre: être là, en silence.
* il testo dello Stabat Mater fu scritto da Jacopone da Todi, poeta e mistico del Medioevo.
* le texte de Stabat Mater fu écrit par Jacopone da Todi, poète et mystique du Moyen Age
* le texte de Stabat Mater fu écrit par Jacopone da Todi, poète et mystique du Moyen Age
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Stabat Mater
6 giugno 2011
la mano materna
Quella sera
C’era tanta tristezza
nella sua voce.
I suoi occhi erano velati,
sull’orlo del pianto,
privi di sguardo.
L’aria si mosse,
era di primavera,
sfiorò il suo viso
come la mano
di una madre
lo fa per consolare.
Ricordò questo gesto,
e in un attimo
un’onda intensa
fatta di tenerezza
invase il suo cuore
e lo pacificò.
ho scritto questa poesia per lenire la tristezza...
ho scritto questa poesia per lenire la tristezza...
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6 maggio 2011
La fête des mères - La festa della mamma
Il n'y a pas un jour particulier pour souhaiter à sa mère une bonne fête... mais disons que le jour de la fête des mères les met particulièrement à l'honneur!
Pour ma mère et pour toutes les mères j'offre avec mon coeur un passage de mon livre "tu seras toujours ma mère":
Je regardais ma mère avec admiration. Je pensais qu’elle était belle.
Son visage mobile était toujours prêt à sourire, même quand elle était triste. Elle souriait avec sa bouche pulpeuse et quand elle riait elle découvrait ses dents du haut légèrement écartées, celles qu’on appelle les dents de la chance. Ses yeux avaient la particularité de changer de couleur, ils étaient bleus, mais sans avertir ils devenaient vert d’eau ou gris, selon son humeur, selon le temps, selon l’heure. J’aimais beaucoup ses mains. Des mains vivantes, qui savent travailler mais qui savent aussi caresser, masser pour soulager et parler pour encourager. Des mains qui savent aussi se taire quand il le faut. Du fond de mon souvenir j’adorais sa voix. Elle n’était jamais monotone , elle était musicale. Quand ma mère parlait, l’air vibrait intensément. Quand ma mère chantait, sa voix devenait douce et cajolante. Je serais restée des heures à l’écouter chanter. Elle avait une très belle voix. Ce qui ne cessait de m’émouvoir cependant c’était son odeur. Je ne pourrais pas la décrire, pour comprendre il faut avoir lu “le parfum” de Susskind. Elle imprégnait tout ce qu’elle portait, même quand elle se parfumait. Combien de fois j’ai noyé mes chagrins d’enfant dans l’odeur de ses vêtements ! Parfois la nuit j’avais peur seule dans ma chambre, alors en catimini j’allais chercher son manteau, je me recouchais en le tenant dans mes petits bras et je m’endormais dans son odeur.
Je regardais ma mère avec tendresse. Je pensais que ma vie avait commencé en elle.
Pendant neuf mois nos vies n’en ont fait qu’une. Chaque cellule de mon corps qui se formait puisait sa nourriture en elle. Sa nourriture était la mienne et mon goût se formait. La mémoire de mes cellules grandissait au rythme de sa vie. La mémoire d’une cellule est irrémovible. Chaque expérience que je vivais à travers ses propres expériences se répétait et aidait ma mémoire à se développer. Les émotions qu’elle me transmettait contribuaient à la formation de ma personnalité. Ses peurs, ses angoisses et ses peines étaient les miennes. Ses joies, ses enthousiasmes et ses plaisirs aussi. Car dans son ventre, quand elle riait j’étais heureuse et quand elle pleurait je pleurais aussi.
Je regardais ma mère et je pensais que quoiqu’il arrive elle serait toujours ma mère.
Non c'è un giorno speciale per festeggiare la propria madre... ma diciamo che il giorno della Festa della mamma le rende onore!
Per mia madre e per tutte le madri regalo di cuore un passo del mio libro "sarai per sempre mia madre":
Guardavo mia madre con ammirazione. Pensavo che era bella.
Il suo viso mobile era sempre pronto al sorriso, anche quando era triste. Lei sorrideva con le labbra
carnose e quando rideva scopriva i denti dagli incisivi leggermente distanziati, quello che viene
detto “i denti della buona sorte”.
I suoi occhi avevano la particolarità di cambiare colore, erano blu, ma all’improvviso potevano
diventare verde acqua o grigi, seguendo il tempo, l’ora, l’umore del momento.
Amavo molto le sue mani. Mani vive, che sapevano lavorare, ma che sapevano anche accarezzare,
massaggiare per alleviare e parlare per incoraggiare. Mani che sapevano anche tacere quando era
necessario.
Dal profondo dei miei ricordi adoravo la sua voce.
Non era mai monotona, era musicale. Quando mia mamma parlava, l’aria vibrava intensamente.
Quando mia mamma cantava, la sua voce diventava dolce e vellutata. Sarei rimasta delle ore ad
ascoltarla cantare. Aveva una voce molto bella.
Quello che non smetteva mai di emozionarmi era il suo odore. Non riesco a descriverlo, per
comprenderlo bisognerebbe aver letto “Il Profumo” di Süsskind. Impregnava tutto quello che
indossava, anche quando si profumava. Quante volte ho annegato i miei dispiaceri di bambina
nell’odore dei suoi vestiti! Talvolta la notte avevo paura tutta sola nella mia camera, allora in punta
di piedi andavo a prendere il suo cappotto, tornavo a letto stringendolo tra le mie piccole braccia e
mi addormentavo nel suo odore.
Guardavo mia mamma con tenerezza. Pensavo che la mia vita era iniziata in lei.
Durante nove mesi le nostre vite sono state una sola. Ogni cellula del mio corpo in formazione
attingeva nutrimento da lei. Il suo cibo era il mio, e così si formava il mio gusto.
La memoria delle mie cellule cresceva al ritmo della sua vita. La memoria di una cellula è
indelebile. Ogni esperienza che vivevo attraverso le sue esperienze si ripeteva e aiutava la mia
memoria a svilupparsi.
Le emozioni che lei mi trasmetteva contribuivano a formare la mia personalità. Le sue paure, le sue
angosce e le sue pene erano le mie. Le sue gioie, i suoi entusiasmi e i suoi piaceri anche.
Perché nel suo ventre, quando lei rideva io ero felice e quando lei piangeva, piangevo anch’io.
Guardavo mia madre e pensavo che qualunque cosa fosse accaduto o potesse accadere, lei sarà
sempre mia madre.
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1 agosto 2009
la morte in utero - la mort in utero
La vita è un percorso difficile. E' fatto di gioie e di sofferenze.
Ognuno soffre a suo modo e poi tutto è relativo, c'è sempre una sofferenza più terribile che fa sentire la propria più dolce.
Ma perdere un bambino, di qualsiasi età, in utero o già nato, è la più terribile delle sofferenze per un genitore e in particolare per una mamma.
sul blog:
http://lavitaprenatale.blogspot.com
ho voluto parlare della morte in utero, perché è un'esperienza spesso sottovalutata da chi non l'ha vissuta.
Ci vuole un grande rispetto per questa mamma che ha partorito il suo bambino morto.
La vie est un parcours difficile. Il est fait de joies et de souffrances.
Chacun souffre à sa façon et puis, tout est relatif, il y a toujours une souffrance plus terrible qui rend la propre souffrance plus douce.
Mais perdre un enfant, qu'il ait n'importe quel âge, encore dans l'utérus ou déjà né, est la souffrance la plus terrible pour un parent et en particulier pour une mère.
sur le blog:
http://lavitaprenatale.blogspot.com
j'ai voulu parler de la mort in utero, car c'est une expérience qui n'est pas considérée à sa juste valeur par qui ne l'a pas vécue.
Elle est vraiment digne de respect cette maman qui a accouché de son enfant mort.
Ognuno soffre a suo modo e poi tutto è relativo, c'è sempre una sofferenza più terribile che fa sentire la propria più dolce.
Ma perdere un bambino, di qualsiasi età, in utero o già nato, è la più terribile delle sofferenze per un genitore e in particolare per una mamma.
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ho voluto parlare della morte in utero, perché è un'esperienza spesso sottovalutata da chi non l'ha vissuta.
Ci vuole un grande rispetto per questa mamma che ha partorito il suo bambino morto.
La vie est un parcours difficile. Il est fait de joies et de souffrances.
Chacun souffre à sa façon et puis, tout est relatif, il y a toujours une souffrance plus terrible qui rend la propre souffrance plus douce.
Mais perdre un enfant, qu'il ait n'importe quel âge, encore dans l'utérus ou déjà né, est la souffrance la plus terrible pour un parent et en particulier pour une mère.
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j'ai voulu parler de la mort in utero, car c'est une expérience qui n'est pas considérée à sa juste valeur par qui ne l'a pas vécue.
Elle est vraiment digne de respect cette maman qui a accouché de son enfant mort.
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30 gennaio 2009
ALLATTAMENTO - ALLAITEMENT
Je pars en guerre...
Parto in guerra....
Se vuoi vedere perché:
Si tu veux voir pourquoi:
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Parto in guerra....
Se vuoi vedere perché:
Si tu veux voir pourquoi:
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23 settembre 2008
A una futura mamma - À une future maman

Sei una futura mamma.
Lo sai da poco tempo.
Ma sei una futura mamma con cellulare, computer e internet: in un lampo sai tutto della tua gravidanza! Sai tutto della tecnologia che accompagna oggi la gravidanza, del percorso che farai e dei pericoli vari che incontrerai. Insomma, sai troppe cose...
Ma sai veramente quello che è il più importante?
Lo sai che devi darti una calmata i 3 primi mesi? Lo sai che i 3 primi mesi sono i più importanti per lo sviluppo del tuo bambino? Lo sai che devi fermarti ad ascoltare quello che succede al tuo corpo? E' assalito da una vera tempesta ormonale! Ascolta le tue emozioni, non aver paura.
Cambia ritmo! Impara a respirare tranquillamente, profondamente. Trovati dei momenti durante la giornata, solo per te, per rimanere in silenzio e accompagnare con il tuo cuore la crescita inverosimilmente veloce del tuo bambino! Se tu non senti ancora i movimenti che fa, lui sente tutto di te e già ti conosce...
Ricordati sempre che sei la sua Regina.
Tu es une future maman.
Tu le sais depuis peu.
Mais tu es une future mère avec portable, ordinateur et internet: en un clin d'œil tu sais déjà tout sur la grossesse! Tu sais tout de la technologie qui accompagne de nos jours la grossesse, du parcours des neuf mois, des dangers que tu pourras rencontrer. Pratiquement, tu en sais trop...
Mais connais-tu ce qui est le plus important?
Sais-tu que pendant le 3 premiers mois tu devrais mettre un frein à ton activité? Sais-tu que les 3 premiers mois sont les plus importants pour le développement de ton enfant? Sais-tu qu'il serait nécessaire que tu sois à l'écoute de ton corps? Il est assailli par une vraie tempête hormonale! Ecoute tes émotions et n'aies pas peur.
Change de rythme! Apprends à respirer tranquillement, profondément. Trouve des moments de la journée qui seront seulement pour toi, pour rester en silence et accompagner avec ton cœur le développement invraisemblablement rapide de ton enfant! Si tu ne sens pas encore les mouvements qu'il fait, lui sent tout de toi et te connait déjà...
Souviens-toi toujours que tu es sa Reine.
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25 febbraio 2008
Lo dice Napoléon Bonaparte
« Il futuro dell’umanità è nelle mani delle madri » Napoléon Bonaparte.
La coppia madre-bambino è unita dal miracolo della vita. Sicuramente si potrebbe replicare che questo miracolo non ha bisogno di legami particolari tra la mamma e il piccolo in quanto si tratta della Vita. E pertanto durante i 9 mesi della gravidanza è la futura mamma ad essere la “formatrice” del bambino che porta in grembo.
La salute del feto e lo sviluppo del suo corpo fisico, incluso il cervello, dipendono dal nutrimento della mamma, dal suo stile di vita.
Lo sviluppo fisico ed emotivo del bambino dipendono dalla serenità con cui la mamma vive la sua gravidanza. Poiché la vita è una continua azione e reazione fisico-chimica è evidente come il feto si troverà impregnato ormonalmente in maniera benefica o malefica a secondo dello stato della vita interiore materna.
Durante i nove mesi della gravidanza la donna deve vivere in uno stato emotivo positivo. Il pediatra professor Jean-Pierre Relier lo dice molto chiaramente: ”Gli uomini fabbricano delle macchine. Le donne fanno degli uomini. La bellezza di questo compito è innegabile. Se la tecnologia e la medicina possono talvolta aiutare la natura o possono porre rimedio a certi difetti, non potranno però mai sostituire ciò che una mamma, nel corso di una gravidanza vissuta armoniosamente, dà al suo piccolo e che concorre a determinare la salute e l’equilibrio psicofisico futuri del bambino.”
Attualmente si sa che alcuni problemi psicologici in età adulta possono essere stati causati da una cattiva relazione subita insieme con la madre durante la gravidanza. Sappiamo che i soliti scettici sorrideranno di fronte alle possibili sofferenze “sentimentali” del feto, ma è certo che il più grande legame che unisce mamma e bambino nel suo ventre è l’amore.
Questo amore è vitale, se il feto ne è privato può anche rischiare di morirne. Non essere amato e non essere desiderato può essere il più grande rischio per il feto. Quel feto, una volta diventato adulto, sarà esattamente ciò che sua madre l’ha plasmato ad essere nel periodo che era nel ventre materno.
Il potere della donna è ben più grande di quanto si possa supporre.
La coppia madre-bambino è unita dal miracolo della vita. Sicuramente si potrebbe replicare che questo miracolo non ha bisogno di legami particolari tra la mamma e il piccolo in quanto si tratta della Vita. E pertanto durante i 9 mesi della gravidanza è la futura mamma ad essere la “formatrice” del bambino che porta in grembo.
La salute del feto e lo sviluppo del suo corpo fisico, incluso il cervello, dipendono dal nutrimento della mamma, dal suo stile di vita.
Lo sviluppo fisico ed emotivo del bambino dipendono dalla serenità con cui la mamma vive la sua gravidanza. Poiché la vita è una continua azione e reazione fisico-chimica è evidente come il feto si troverà impregnato ormonalmente in maniera benefica o malefica a secondo dello stato della vita interiore materna.
Durante i nove mesi della gravidanza la donna deve vivere in uno stato emotivo positivo. Il pediatra professor Jean-Pierre Relier lo dice molto chiaramente: ”Gli uomini fabbricano delle macchine. Le donne fanno degli uomini. La bellezza di questo compito è innegabile. Se la tecnologia e la medicina possono talvolta aiutare la natura o possono porre rimedio a certi difetti, non potranno però mai sostituire ciò che una mamma, nel corso di una gravidanza vissuta armoniosamente, dà al suo piccolo e che concorre a determinare la salute e l’equilibrio psicofisico futuri del bambino.”
Attualmente si sa che alcuni problemi psicologici in età adulta possono essere stati causati da una cattiva relazione subita insieme con la madre durante la gravidanza. Sappiamo che i soliti scettici sorrideranno di fronte alle possibili sofferenze “sentimentali” del feto, ma è certo che il più grande legame che unisce mamma e bambino nel suo ventre è l’amore.
Questo amore è vitale, se il feto ne è privato può anche rischiare di morirne. Non essere amato e non essere desiderato può essere il più grande rischio per il feto. Quel feto, una volta diventato adulto, sarà esattamente ciò che sua madre l’ha plasmato ad essere nel periodo che era nel ventre materno.
Il potere della donna è ben più grande di quanto si possa supporre.
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