Oggi è la festa della Mamma in Italia.
Vorrei dedicare una pagina del mio libro a tutte le mamme.
Ho scritto "a tutte le mamme" e capirete perché leggendolo...
Cara mamma,
Ti scrivo per comunicarti una decisione importante che
ho preso quando tu e papà mi avete detto che ero figlio di N.N. : voglio
ritrovare mia madre.
Mi è stato
difficile dirtelo ieri sera quando abbiamo festeggiato i miei diciotto
anni. Non ho avuto il coraggio di affrontare il tuo sguardo che avrebbe
potuto essere triste o deluso.
Non sopporterei di vederti soffrire,
perché ti voglio tanto bene, tu sei la mia mamma, quella che ha vegliato
sul mio sonno quando ero piccolo, quella che mi ha curato quando ero
malato, che mi ha consolato, che ha accompagnato i miei primi passi, che
ha ascoltato le mie prime parole, quella che mi leggeva le mie storie
preferite la sera prima di addormentarmi.
Tu sei quella che mi ha
amato e di cui cercavo lo sguardo quando credevo di essere in pericolo,
quella che non mi ha mai abbandonato.
Tu sei quella che amo e che amerò sempre.
Però, ho bisogno di conoscere mia madre, la mia madre naturale, quella
che mi ha portato nel suo ventre per nove mesi. E' irrazionale, lo so,
ma è più forte di me. Ho bisogno di vederla o di vedere una sua
fotografia o di leggere qualche riga scritta da lei.
Mamma, è difficile da spiegare, ma sento in me delle cose che vorrei comprendere.
Lei è mia madre. Lei mi ha abbandonato alla nascita, ma invece di
abortire mi ha tenuto dentro di sè, mi ha fatto nascere e mi ha permesso
di vivere.
Durante quei nove mesi ho vissuto con lei e con lei
soltanto. Ho mangiato quello che lei mangiava. L'ho ascoltata ridere,
l'ho ascoltata piangere. Ho vissuto attraverso di lei durante tutto quel
tempo e ho bisogno di sentire il suo odore, di ascoltare la sua voce,
di vederla. Io sono il suo bambino.
Tuo figlio che ti ama.
CAMPAGNA - Pastello di Flavio Zappitelli
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8 maggio 2016
30 gennaio 2011
23 gennaio 2010
cintura musicale
Sul Corriere della Sera, nella rubrica "Scienze" è uscito un articolo che vanta i meriti di una cintura musicale da attaccare intorno alla pancia della donna in gravidanza...
Il business non risparmia nulla, neanche il bambino in utero!
Questo povero bambino dovrà subire qualsiasi tipo di musica piacente alla sua mamma, in qualsiasi ora del giorno o della notte. Chiamano questo gadget "mini discoteca"!!!!
Noi sappiamo bene che i bambini in utero non amano le discoteche, perché si sentono a disagio quando ricevono attraverso la pancia della loro mamma delle musiche con frequenze che li disturbano.
Mettere nelle mani di tutte le future mamme un gadget del genere è una grande mancanza di rispetto per il bambino e io credo che sia pericoloso.
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_gennaio_20/cintura-musica-donne-incinte-burchia_5f542624-05cb-11df-a1d7-00144f02aabe.shtml
Il business non risparmia nulla, neanche il bambino in utero!
Questo povero bambino dovrà subire qualsiasi tipo di musica piacente alla sua mamma, in qualsiasi ora del giorno o della notte. Chiamano questo gadget "mini discoteca"!!!!
Noi sappiamo bene che i bambini in utero non amano le discoteche, perché si sentono a disagio quando ricevono attraverso la pancia della loro mamma delle musiche con frequenze che li disturbano.
Mettere nelle mani di tutte le future mamme un gadget del genere è una grande mancanza di rispetto per il bambino e io credo che sia pericoloso.
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_gennaio_20/cintura-musica-donne-incinte-burchia_5f542624-05cb-11df-a1d7-00144f02aabe.shtml
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