Cosa significava per me la Francia?
- i miei genitori, la mia famiglia, i miei amici, i miei affetti.
- La terra, la campagna, la casa di mia nonna dove ho passato i miei più belli momenti da bambina vicino a Chartres.
- Parigi, la sensazione di città aperta, dove mi sentivo libera di girare.
- Non i francesi, ma la gente. Quando sono arrivata a Milano (nel 1967) mi è sembrato strano non vedere persone di colore. A Parigi era tutto mescolato, il mondo intero viveva nella città. Oggi è così a Milano...
Il luogo di nascita non è solo un luogo, è un "imprinting" fatto di esseri umani, di costumi, di molte sensazioni ambientali legate agli odori, sapori, colori, movimenti, suoni, rumori.
Praticamente sono condizionamenti e attaccamento. Più si rimane a lungo nel luogo di nascita, più si soffre se lo si deve lasciare.
CAMPAGNA - Pastello di Flavio Zappitelli
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29 settembre 2007
21 settembre 2007
17 anni di vita in Francia
Perché certe persone amano così tanto il loro Paese, la loro "Patria"?
Me lo sono chiesto spesso.
Abbiamo bisogno di radici dicono...
Siamo forse degli alberi?
Certo che io ero molto attaccata alla "mia" Francia e ho scoperto perché.
Me lo sono chiesto spesso.
Abbiamo bisogno di radici dicono...
Siamo forse degli alberi?
Certo che io ero molto attaccata alla "mia" Francia e ho scoperto perché.
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