CAMPAGNA - Pastello di Flavio Zappitelli
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19 aprile 2012

Molto interessante questo articolo della Fondazione Mariani.
Aggiungerei, in accordo con Alfred A. Tomatis,  che l'ascolto della musica può benissimo, anzi deve iniziare in utero... 

"Numerosi studi suggeriscono che l'istruzione musicale nei bambini possa favorire molti aspetti dello sviluppo. È ancora da chiarire quanto precocemente, durante lo sviluppo, la musica possa avere degli effetti, la natura di questi effetti, e se differenti tipi di musica possano influenzare lo sviluppo in modi diversi. Gli Autori hanno osservato che 6 mesi di esperienza musicale partecipativa, a cominciare dai 6 mesi di età, accelerano l'acquisizione della conoscenza della tonalità occidentale rispetto alla semplice esposizione passiva alla musica. Inoltre, i bambini assegnati al gruppo di istruzione musicale mostravano uno sviluppo superiore nelle abilità prelinguistiche gestuali e nei comportamenti sociali. Questi risultati suggeriscono che quando vengono utilizzati approcci pedagogici appropriati i bambini possono attivamente prendere parte all'istruzione musicale in età precoce, e che questa attività è associata allo sviluppo delle abilità sociali e comunicative."

Fonte: "Neuromusic News" edited by Fondazione Mariani.

27 maggio 2009

MUSICA



Niente di meglio per i nostri bambini!

9 aprile 2009

AUDIOPSICOFONOLOGIA - AUDIOPSYCHOPHONOLOGIE


Questa foto illustra bene il piacere che il bambino prova quando ascolta la musica.
La musica provoca delle reazioni emotive veramente intense.
Tutte le esperienze sensoriali influiscono sull'area in cui la musica verrà percepita dal cervello.
L'audio-psico-fonologia in gravidanza è di grande aiuto per lo sviluppo armonioso del bambino. Il bambino in utero è immerso nella musica attraverso l'ascolto che fa sua madre con la cuffia speciale ideata da Alfred Tomatis che trasmette il suono per via ossea fino nel bacino materno.
I bambini che hanno la fortuna di vivere questa esperienza in utero, oltre a cibarsi di suoni benefici per lo sviluppo del cervello, avranno molta facilità nel campo musicale e matematico già dall'infanzia. Sin dall'antichità fu studiato lo stretto rapporto che intercorre tra la musica e la matematica. (ved. Scuola Pitagorica).


Cette photo illustre bien le plaisir que l'enfant éprouve quand il écoute la musique.
La musique provoque des réactions émotives très intenses.
Toutes les expériences sensorielles influencent l'aire du cerveau sur laquelle la musique sera perçue.
L'audio-psycho-phonologie pendant la grossesse aide beaucoup le développement harmonieux de l'enfant. Le bébé dans l'utérus est plongé dans la musique grâce à l'écoute de la musique que fait sa mère à l'aide d'un casque spécial qu'Alfred Tomatis a créé pour transmettre le son par voie osseuse, son qui arrive donc jusque dans le bassin de la mère.
Les enfants qui ont la chance de vivre cette expérience dans l'utérus se nourrissent de sons bénéfiques pour le développement de leur cerveau et dès l'enfance ils auront de grandes facilités pour l'étude de la musique et des mathématiques. Déjà dans l'antiquité fut étudié le rapport étroit qui existe entre la musique et les mathématiques. (voir Ecole Pythagoricienne).

2 settembre 2008

Musica in gravidanza, audiopsicofonologia, metodo del Dott. Tomatis


Il bambino in utero “chiede che la madre dimentichi la sua gravidanza per curarsi solo di nutrire di affetto e di amore l’essere che ospita nel suo ventre” (“La notte uterina” A.Tomatis

Il bambino in utero ha necessità di comunicare con la sua mamma. Dalla qualità di questa comunicazione dipenderà la futura comunicazione del bambino con il mondo esterno. Questo bambino tende l’orecchio, si mette in ascolto, “e se il desiderio di ascolto che lo sostiene non riesce a elaborarsi, progressivamente si spegnerà, mentre l’orecchio continuerà a udire”.(“La notte uterina” A. Tomatis). “in utero” dice il prof. Tomatis in “Nove mesi in Paradiso”, “il feto attraverso l’impatto sonoro che lo avvolge ricerca l’amore, l’affetto e l’emozione di cui ha bisogno…non si tratta di semplici sensazioni uditive, ma di ascolto nel senso più ampio del termine”.
E’ quindi ovvio: la madre deve poter essere in grado di occuparsi del suo bambino in utero, senza stress e facendo sentire la sua voce felice cantando, deve ascoltare musica e farla sentire al suo bambino. Françoise Dolto (1985) riporta il rituale degli zingari. Durante le 6 ultime settimane della gravidanza il più bravo dei loro musicisti suona per il bambino vicino alla pancia della madre. Dicono che più tardi il bambino chiede di suonare lo stesso strumento ascoltato in utero ed è molto bravo. Stimolazione dell’ambiente esterno sì, ma è ancora più importante la stimolazione interna tramite la struttura ossea della madre. Il suo bacino è “un’enorme cassa di risonanza” (“Nove mesi in paradiso” Alfred Tomatis) e noi, con l’audiopsicofonologia riempiremo questo bacino, e cioè il nido del bambino, di musica! Così avremo raggiunto due scopi: rilassare la mamma e stimolare il bambino.

Il mio “sogno” era di mettere in ascolto il gruppo delle donne in gravidanza che seguono il mio corso prenatale. Le “vedevo” tutte insieme che lavoravano a maglia o ad uncinetto, serene e sorridenti, comunicandosi con frase esclamative i movimenti dei bambini in pancia. “Vedevo” anche i bambini partecipare e, perché no, comunicare tra di loro attraverso le pance! Qualcosa ho “visto” sì, ma non quello che mi aspettavo: ho visto le future mamme dormire! Oggi la maggior parte delle future mamme lavora ed è quindi fortemente soggetta a stress. Per loro l’ascolto di Mozart e dei Canti Gregoriani è un vero cibo. Appena la musica inizia dentro le particolari cuffie…si addormentano, mentre i bambini si mettono a ballare! Addirittura una mamma in gravidanza di 4 mesi e mezzo che si lamentava di non sentire ancora il bambino muoversi, fece un salto di gioia sentendo per la prima volta il bambino muoversi durante l’ascolto di Mozart.